CHE E' S'ALBAIDA


1. Che è S'Albaida

2. Concetto musicale

3. Repertorio

4. Compromesso

 


1. Che è S'Albaida

S'Albaida è un insieme di giovani musicisti che realizzano un lavoro che riguarda sia il recupero di antiche melodie e romanzi della tradizione, basicamente menorchina, sia la ricreazione di queste e la fissazione d'una musica essenzialmente nuova. Uno dei tratti che caratterizzano il gruppo è l'affanno per la ricerca d'un suono proprio, con la volontà di fare una musica d'ora, a partire da quello che ci offre la tradizione popolare (conservata in canzonieri, in libri di poesia e in materiale diverso) e anche la creazione poetica più attuale. Crediamo che la menorchinità si lasci mostrare in molti ambiti, dalle manifestazioni più propriamente culturali fino alle mostre più quotidiane della maniera da fare menorchina, ciò è quel che proviamo a trasmettere, aprendo pure gli orizonti verso quel che ci offrono altre culture.

 

2. Concetto musicale

È qua dove nasce l'idea di mediterraneità. Le coste di questo mare sono state, da tempi remoti, in contatto per via maritima. Certamente, è innegabile l'intercambio culturale fra queste diverse zone, e ancor più se parliamo di Menorca, sita proprio in mezzo al Mediterraneo occidentale. Questo influsso è quello che tentiamo di riflettere nelle nostre composizioni. L'influenza della musica araba, varie reminiscenze greche o l'eco d'alcuni tratti flamenchi sono esempi di questo fatto.

La scelta di strumenti dà all'insieme una fisionomia determinata. È chiara la preferenza dell'acustico e di quegli strumenti che danno carattere a questa proposta di musica mediterranea. La musica risultante, quindi, è d'una grande varietà, avendo conto dell'apertura delle influenze (che è anche l'apertura che ci offre la propria tradizione), e allo stesso tempo rappresenta il suono e la marca inconfondibile di S'Albaida.

 

 

 

3. Repertorio

Il gruppo S'Albaida ha un importante repertorio di canzoni di diversa procedenza. Il fondo basico è la tradizione menorchina, e questa viene lavorata da differente maniera. Così, possiamo trovare diversi tipi di canzoni dipendendo da questo lavoro. Per una parte, ce ne sono che arrivano per via della tradizione, attraverso canzonieri oppure che sono, semplicemente, conosciute, e che sono già state cantate da altra gente. Il gruppo, dunque, ne fa una versione. È il caso del Romanç de na Cecília , Fora de sa ciutat o Es forat endimoniat. Un caso simile sarebbe quello della versione fatta di Ses caramelles, couplet che cantava a prinicipio di secolo la maonese Pilar Alonso, che fece famose canzoni come Baixant de la font del gat o Marieta de l'ull viu.

Un altro gruppo di canzoni sarebbero quelle di cui si conservano la lettera e la melodia principale che accompagna questa lettera. Così, dunque, il lavoro che si è aggiunto è quello di fare tutta una composizione che finsica la canzone, aggiungerci la strumentazione, arrangiarla, introducervi soli e tutte le parti che restano all'inizio, alla fine, e in mezzo alla strofa cantata, i cambiamenti di ritmo, di compasso...Gli esempi sono Sa nit de Sant Joan , Sant Antoni i el dimoni, Un cavaller, Sa porquerola o L'amo de son Carabassa. Con questo si riesce a dare vitalità ai temi.

In altri casi, quel che proviene dalla tradizione è soltanto la lettera, le strofe, mentre tutta la musica è creazione di S'Albaida. È un materiale tratto da canzonieri, al quale si è adattata una melodia e dei arrangiamenti. È il caso di canzoni come L'amo en Xec, Tabac de pota, Jota per a un dia de Sant Jordi, Fandango Polit, Clavellet, Glosat fandanguer, Pinta a la bombé o Fa set segles. In alcuni casi, i testi non provengono da canzonieri ma sono poemi attuali, com è il caso del Romanç dels infinitius, A un vell ullastre, Guaita el sud o Pàtria. I casi di Argonauta e Obituari sono una mostra di poesia recitata (il poeta è Ponç Pons).

Alla fine c'è una serie di canzoni che sono composizioni strumentali, fatti dal gruppo, per esempio Fandango per al Sud, Bolero des pouets, S'Espiga o Davallant de Santa Àgueda. Quest'ultima contiene un testo anche d'un autore attuale.

Così, il repertorio prova ad essere abbastanza variato, in modo che c'entrino diversi ritmi e stili di musica. Vogliamo fare una passeggiata ampia per la tradizione e allargarla ancor più con il nostro contributo.

4. Compromesso

Un fatto che anche ci caratterizza è quello del nostro compromesso con un progetto culturale ampio. Per una parte, cerchiamo l'apertura verso l'uguaglianza, verso la comprensione fra le culture, donde il nostro abasto di musica mediterranea. Per un'altra parte, rivendichiamo una menorchinità come esponente del catalanismo culturale. Le terre di parla catalana hanno un vincolo che spesso viene dimenticato, e bisogna esserne coscienti. Per questo progetto bisogna cercare la nostra identità, quella d'ora, nelle maniere da fare dei nostri antenati. Siamo eredi d'una società essenzialmente contadina, con una struttura che è, veramente, fuori da noi, ma che sentiamo come propria in qualche modo. Questa società antica, possiamo dire che praticamente estinta, veniva, da molto indietro nel tempo, conservando degli usi, delle musiche, delle melodie che sono, secondo noi, preziosissime, perché nascondono dietro un modo di essere preciso. Non tutto è società antica e contadina, però la memoria d'una Menorca con proiezione di futuro, culla di grandi letterati e che lotta per la sua libertà è anche presente nel nostro lavoro. È quel materiale che tentiamo di recuperare dalle fosse dell'oblio e d'offrirlo ad un pubblico ampio dopo averlo passato per un processo d'arrangiamento e revisione, lasciando intatto, però, lo stato della lingua in cui si è conservato. Sempre abbiamo presente che la lingua è il segno più importante della nostra identità e della nostra ricchezza. Alcune canzoni sono veri tesori per quanto riguarda la conservazione di usi linguistici che denotano una ricchezza palpabile del linguaggio.

I canzonieri, quali quei di Francesc d'Albranca, Andreu Ferrer, Llorenç Galmés, Deseado Mercadal o Joan Amades, sono i nostri principali punti di riferenza. I glosati, le strofe di canzoni antiche, questi testi di tipo popolare forniscono buona parte delle composizioni di S'Albaida. Questi testi anche possiamo trovarli raccolti in quaderni di folk oppure in edizioni di costumari come quelli che l'Archiduca Lluïs Salvador dedica alle Baleari. Un'altra parte donde vengono anche le lettere della nostra musica sono le composizioni di poeti menorchini d'ora, quali Pere Xerxa, Ponç Pons, Antoni Català, Àngel Ruiz i Pablo o Antoni Deig. La poesia dà senso a un popolo, ed è per ciò che decidiamo musicare l'opera dei nostri migliori poeti. È quello che dimostra che un popolo come il menorchino non solo vive dai ricordi, ma continua a manifestarsi pienamente vigente.